È possibile fornire in modo selettivo il proprio consenso di seguito per consentire tali incorporamenti di terze parti. Title Composer Rutini, Giovanni Marco: I-Catalogue Number I-Cat. [106] Nel corso delle campagne armeno-partiche di Corbulone, il generale romano ottenne diversi successi militari contro i Parti, riuscendo infine ad insediare sul trono armeno Tigrane VI di Armenia come re cliente dei Romani. [114] Le motivazioni principali delle guerre contro i Parti erano rafforzare la posizione politica e la gloria personale dell'Imperatore, come anche difendere l'onore romano contro minacce quali l'interferenza partica nelle questioni riguardanti gli stati clienti di Roma. [44] Le sue forze sconfissero e deposero Artavaside I d'Armenia nel 97 a.C., prendendo come ostaggio suo figlio Tigrane, che sarebbe poi diventato Tigrane II "il Grande" di Armenia (r. c. 95–55 a.C.). Le unità di fanteria leggera, reclutate tra il popolo e i mercenari, erano adoperate per disperdere le truppe nemiche dopo le cariche della cavalleria. In un primo momento il successo arrise ai Seleucidi: il generale partico Indate fu sconfitto presso il Grande Zab, a cui seguì una rivolta locale nella quale il governatore partico di Babilonia rimase ucciso; dopo aver sconfitto i Parti in tre battaglie, Antioco conquistò Babilonia e occupò Susa, dove batté moneta. Figlio di Vologases I. Usurpatore che controllava solo per un breve periodo parti dell'Impero dei Parti. [188] La corte sasanide avrebbe in seguito adottato lo Zoroastrismo come religione ufficiale di stato dell'Impero. [55] A questo punto, Fraate chiese a Pompeo di consegnargli Tigrane minore, ricevendo però il rifiuto di Pompeo. Essi infatti traggono benefici massimi dai commerci tra Romani e Parti, grazie alla vendita di quanto ottengono dal mare e dalle foreste, senza ottenere nulla in cambio.», In seguito all'impresa diplomatica di Zhang Qian in Asia Centrale durante il regno dell'Imperatore Wudi degli Han (r. 141–87 a.C.), l'Impero Han di Cina inviò una delegazione alla corte di Mitridate II nel 121 a.C. L'ambasceria Han aprì relazioni commerciali ufficiali con la Partia attraverso la Via della seta anche se non ottenne la desiderata alleanza militare contro la confederazione Xiongnu. Era attraversato dalla Via della seta, che collegava l'Impero romano nel bacino del Mediterraneo e l'Impero Han della Cina, e conobbe fiorenti traffici commerciali. [133] Dopo questa sconfitta, il nuovo imperatore Macrino (r. 217–218) fu costretto a firmare una costosa pace con i Parti con la quale i Romani accettarono di pagare più di duecento milioni di denarii più ulteriori doni. – A.D. 220, The Cambridge Illustrated History of China, The Political History of Iran Under the Sasanians, The Persians: Ancient, Medieval, and Modern Iran, Cultural Relations Between Parthia and Rome, Trajan's Parthian War and the Fourth-Century Perspective, Political, Social and Administrative Institutions: Taxes and Trade, The Provinces of the Roman Empire: From Caesar to Diocletian, Rome's Wars in Parthia: Blood in the Sand, Ventidius' Parthian War: Rome's Forgotten Eastern Triumph, Mounted Archers: The Beginnings of Central Asian History, Parthia in China: a Re-examination of the Historical Records, The Reign of Trajan, part VII: Trajanic Wars and Frontiers. [259], Inizi dell'Impero dei Parti (dal 247-171 a.C.), Parti, Roma e la questione armena (92 a.C. - 31 a.C.), Pace con Roma, intrighi di corte e contatti con generali cinesi (31 a.C. - 58 d.C.), Continuazione delle ostilità e declino dei Parti (58 - 224), Fine degli Arsacidi: i Sasanidi (dal 224/226), Limb gigantism, neurofibromatosis and royal heredity in the Ancient World 2500 years ago: Achaemenids and Parthians, Journal of Plastic Reconstructive & Aesthetic Surgery, Silk Road Studies: Nomads, Traders, and Holy Men Along China's Silk Road, The Political History of Iran Under the Arsacids, The Age of the Parthians: The Ideas of Iran, The Iranian Revival in the Parthian Period, A Biographical Dictionary of Later Han to the Three Kingdoms (23–220 AD), Cambridge History of China: the Ch'in and Han Empires, 221 B.C. [257] Esse forniscono informazioni sulle migrazioni nomadi che condussero alle prime invasioni della Partia ad opera dei Saka, nonché informazioni politiche e geografiche di gran valore. Gli ebrei esiliati fuggirono a Ctesifonte, Nehardea, e Nisibi. [70] Successivamente, quando a Roma scoppiò la Guerra civile fra Giulio Cesare e Pompeo, gli Arsacidi si schierarono con quest'ultimo. Sometimes it feels like understanding diversity, equity, and inclusion (DEI) is complicated. Paragonato al precedente Impero achemenide, il governo partico era decentralizzato. I re arsacidi erano detti "Re dei Re" e si dicevano eredi dell'Impero achemenide. [79] Sebbene inseguito dai Parti, l'esercito di Antonio, che si stava nel frattempo ritirando attraverso l'Armenia, riuscì alla fine, seppur con gravi perdite, a raggiungere la Siria. Al suo culmine (I seco… Per entrambe le arti Orientale e Greca, la frontalità era un trattamento eccezionale: nell'arte Orientale era un trattamento rigorosamente riservato a un piccolo numero di tradizionali personaggi di culto e del mito; nell'arte greca era un'opzione a cui si ricorreva solo per motivi ben precisi, come per richiesta del soggetto, e, in generale, molto di rado veniva impiegata. [23] A questa vittoria seguì la conquista partica di Babilonia in Mesopotamia; Mitridate batté moneta a Seleucia nel 141 a.C. e organizzò nella regione una cerimonia di investitura ufficiale. [176] Più tardi, il "re dei re", Volagase I, fondò nelle vicinanze una nuova e terza città chiamata Vologesocerta. [134] Ma l'Impero dei Parti, indebolito da una crisi interna e dalle guerre con Roma, era prossimo alla caduta e alla sostituzione con l'Impero sasanide. I primi quattro re partici (arsacidi); Arsace I, Arsace II, Priapazio e Fraate I governavano un regno di medie dimensioni nell'Iran nord-orientale. [12], Non è ben chiaro chi fu il successore di Arsace I, anche a causa delle discordanze tra le fonti: secondo i frammenti della Parthica di Arriano, alla morte di Arsace I gli succedette il fratello Tiridate I, a sua volta succeduto dal figlio Artabano I; per lo storico romano Giustino, invece, il successore di Arsace I fu il figlio Arsace II. I primi nemici dei Parti furono i Seleucidi a ovest e gli Sciti a est. [158] A causa dell'elevato costo del loro equipaggiamento e della loro armatura, i catafratti erano reclutati tra gli aristocratici che, in cambio dei loro servigi, ottenevano un certo livello di autonomia a livello locale dai re arsacidi. [201] Le carovane che viaggiavano lungo l'Impero partico portavano vasellame lussuoso asiatico-occidentale e talvolta romano in Cina. [109], Seguì un lungo periodo di pace tra la Partia e Roma, con la sola invasione degli Alani nei territori orientali della Partia nel 72 ca. [166] Gli iwan partici più grandi di quel sito avevano una lunghezza di 15 m.[234], Molti oggetti del cosiddetto "periodo partico", ovvero prodotti durante la dominazione partica (dal III secolo a.C. al III secolo d.C.), sia d'oreficeria che d'artigianato (compresi oggetti in metallo e ceramica), furono ampiamente influenzati sia dalle precedenti civiltà iraniche del periodo assiro-babilonese, sia da quella ellenistica giunta fino all'Indo con Alessandro Magno alla fine del IV secolo a.C.[235]. Tale asserzione è stata recentemente corroborata dalla possibilità che sia i re achemenidi che quelli partici soffrissero della stessa malattia ereditaria (neurofibromatosi), come è stato dedotto dalle descrizioni fisiche dei re e dall'evidenza di malattie ereditarie fornita dalla monetazione antica. [198] Le perle erano un altro bene di alto valore importato dalla Cina, mentre i Cinesi acquistavano dai Parti spezie, profumi, e frutti. Parte della dinastia Arsacide, ma relazione sconosciuta. Le fonti native partiche, scritte in partico, greco, nonché in numerosi altri idiomi, sono assai poche se comparate a quelle sasanidi o achemenidi. [218] Si ritiene che storie come il racconto romantico Vis e Rāmin e il ciclo epico della dinastia Kayaniana facessero parte del corpus della letteratura orale di epoca partica, sebbene compilate molto tempo dopo. [153], L'Impero partico non disponeva di un esercito permanente, sebbene fosse in grado di arruolarne uno in modo assai rapido in momenti di gravi crisi. Elevato al trono dalla nobiltà in seguito al rovesciamento di Orodes III. Quando vi ritornò nella primavera del 38 a.C., si scontrò con Ventidio nella Battaglia del Monte Gindaro, a nordest di Antiochia. In seguito alla sconfitta di Antonio nella Battaglia di Azio nel 31 a.C., Ottaviano consolidò il suo potere politico e nel 27 a.C. fu nominato Augusto dal Senato romano, diventando il primo Imperatore romano. "[146], I titoli ereditari gerarchici della nobiltà persiana registrati durante il regno del primo monarca sasanide Ardashir I molto probabilmente riflettono i titoli già in uso durante il periodo partico. [239], Le fonti di maggior valore per la ricostruzione di una accurata cronologia dei re arsacidi sono i dracma di metallo fatte battere da ogni re. statua Augusto di Prima Porta). So systematic is this use that it amounts to a complete banishment de facto of the side-view and of all intermediate attitudes. [50], In seguito al regno di Mitridate II, l'Impero partico fu diviso: Gotarze I governò la Babilonia, mentre Orode I (r. c. 90–80 a.C.) governò la Partia. Abbattimento dei costi di magazzino. [184] Oltre ai dei e alle dee principali, ogni città e gruppo etnico aveva le proprie divinità caratteristiche. I due firmarono un trattato che stabiliva che il fiume sarebbe stato il confine tra la Partia e Roma, anche se Rose Mary Sheldon sostiene che Silla avesse solamente l'autorità di comunicare queste condizioni a Roma. [78] Prima di procedere alla spedizione contro la Partia, Antonio si occupò di ricondurre la Giudea nella zona d'influenza romana, detronizzando il re di Giudea Antigono, alleato dei Parti, e insediando al suo posto Erode come re cliente di Roma (37 a.C.). With our friendly, small-town charm and an ever-growing community of diverse businesses, El Segundo is a thriving coastal community and 5.5 square mile economic powerhouse. [245] Tali fonti estere in genere si soffermano sui principali avvenimenti militari e politici, trascurando spesso gli aspetti sociali e culturali della storia partica. In passato, sulla base dell'autorevole parere dello studioso polacco Jozef Wolski, la versione di Arriano è stata respinta a favore del racconto di Giustino da molta della storiografia moderna, per la quale Tiridate I era da considerarsi un sovrano leggendario e Arsace I avrebbe in realtà regnato dal 246 a.C. fino al 211 a.C., succeduto dal figlio Arsace II. [204] La lingua partica era scritta con caratteri distinti derivanti dai caratteri adoperati dalla cancelleria imperiale aramaica degli Achemenidi, e che successivamente si trasformarono nel sistema di scrittura Pahlavi. Governato solo per pochi mesi. [36] Il re partico Mitridate fu quindi costretto a ritirarsi in Ircania dopo aver conquistato la Mesopotamia. Salì al trono con l'aiuto del, Figlio di Orodes II. [174] Altre importanti città di quella che una volta rappresentava una satrapia dell'Impero degli Achemenidi, e quindi territorio originario degli antichi Parthi erano: Calliope e Issatis (nella parte occidentale, a protezione dei Medi),[175] Pyropum (nella parte sud-est),[174] Maria (a sud-est),[174] Arsace ed Alexandria (nella regione della Nisiaea). [17], Negli anni successivi, Arsace consolidò la sua posizione in Partia e in Ircania approfittando del fatto che i Seleucidi erano impegnati in una guerra contro il re ellenistico dell'Egitto Tolomeo III Euergete (r. 246–222 a.C.), che tra l'altro aveva invaso la Siria stessa, e dunque non potevano concentrare le loro attenzioni sulle province orientali del loro impero. [157] I catafratti erano equipaggiati con una lancia per sfondare le linee nemiche, come anche di arco e frecce. Dopo aver sconfitto quest'ultimo, i due ottennero il diritto di governare la regione da Artabano II, che temeva ulteriori rivolte in quel luogo. [226], Nei ritratti i Parti tendevano a enfatizzare la frontalità, e ciò significava che ogni persona ritratta in dipinti, sculture e rilievi sulle monete volgeva direttamente lo sguardo verso l'osservatore invece di mostrare il suo profilo. Entrambi avevano una divisione tripartita delle loro gerarchie provinciali: il marzbān partico, il xšatrap, e il dizpat, in modo similare alla satrapia, eparchia o iparchia seleucide. [14] Dalla nascita dell'Impero fino al suo collasso, le dracma coniate durante il periodo partico raramente pesavano meno di 3,5 g o più di 4,2 g.[195] Le prime tetradracma partiche, pesando in principio intorno ai 16 g con qualche variazione, appaiono dopo che Mitridate I conquistò la Mesopotamia, ed erano coniate esclusivamente a Seleucia.[196]. [179] I regni sono poi divisi in "superiori", in numero di undici, ed "inferiori" in numero di sette. Then, there is the ever-changing terminology. [251] Per esempio, lo Shiji (cap. Re dei Re, Gran Re, Arsace: Figlio di Vologases II. I conflitti tra le due potenze, combattuti in Armenia, Siria e in Mesopotamia, finirono in nulla, e nessun contendente riuscì a togliere territori stabilmente all'altro. [255] Tuttavia, potrebbe anche essere una translitterazione di "Arsace", il fondatore eponimo della dinastia. Il conflitto con Tolomeo, la cosiddetta Terza guerra siriaca (246–241 a.C.), consentì anche a Diodoto I di rivoltarsi e fondare il regno greco-battriano nell'Asia Centrale. Much of the information is specific to the type of business and its location in California. [99] In ogni modo, fonti cinesi attestano che un'ambasceria romana, forse solo un gruppo di mercanti romani, arrivò alla capitale Han Luoyang nel 166 d.C., durante i regni di Marco Aurelio (r. 161–180 d.C.) e dell'Imperatore Huandi degli Han Orientali (r. 146–168 d.C.). [154] Vi era un corpo di guardia armata permanente a difesa della persona del re, comprendente nobili, servi e mercenari, tale corpo era molto esiguo. Si ha così, per esempio, un rinnovato interesse per il mondo animalistico … L'Imperatore romano Marco Aurelio (r. 161–180) reagì affidando al coimperatore Lucio Vero (r. 161–169) la difesa della Siria; dopo alcuni insuccessi iniziali, i Romani riuscirono a riprendersi e a sferrare vittoriose controffensive: Marco Stazio Prisco invase l'Armenia nel 163, riuscendo a ricollocare per un breve periodo sul trono d'Armenia un re cliente di Roma, mentre nell'anno successivo Avidio Cassio sferrò una controffensiva in Mesopotamia riuscendo ad impadronirsi di Dura-Europos. Il successore di Seleuco II, Antioco III il Grande (r. 222–187 a.C.), fu incapace di intervenire immediatamente perché le sue truppe erano ancora intente nel reprimere la rivolta di Molone in Media. With Parthian art, on the contrary, frontality becomes the normal treatment of the figure. Ciò è esemplificato dai murali risalenti all'inizio del III secolo d.C. della Sinagoga di Dura Europos, un tempio nella stessa città dedicato a divinità palmirene, e il locale Mitreo. Alla fine Orode riuscì a rompere l'alleanza tra Artavasde e Roma: persuase il re armeno ad allearsi con lui tramite il matrimonio combinato tra l'erede al trono partico Pacoro I e la sorella di Artavasde. [230], L'architettura partica, pur adottando elementi dell'architettura achemenide e greca, rimase ben distinta dalle due. [242] Fonti scritte indigene comprendono inoltre iscrizioni in pietra, pergamene e papiri, oltre a ostraca di ceramica. [178] Si estendeva dal Golfo Persico, a sud, al Mare Ircanio ed alla catena del Caucaso, a nord. [145] Brosius riporta un brano da una lettera scritta in Greco da Re Artabano II nel 21 d.C., indirizzata al governatore ("archon") e ai cittadini della città di Susa. [177], L'Impero dei Parti era composto da diciotto regni al tempo di Plinio il Vecchio (I secolo d.C.). Gioielli d'oro partici rinvenuti in un sito di sepoltura a Ninive (presso l'odierna Mosul, in Iraq (1). [101] William Watson specula che i Parti non vedessero con favore i vani tentativi dell'Impero Han di aprire relazioni diplomatiche con Roma, soprattutto in seguito alle vittorie militari di Ban Chao contro gli Xiongnu nel bacino del Tarim. [80] Dopo il fallimento della spedizione, Antonio attirò Artavasde II in un tranello con la promessa di un'alleanza matrimoniale, catturandolo, conducendolo prigioniero a Roma e giustiziandolo (34 a.C.). Mattonelle: Formato 9,5 x 9,5; Provvisto di gancio e rivestimento posteriore antigraffio Se si conosce il nome di chi riceverà la lettera si può aggiungere alla cortese attenzione /CA: Resoconti locali ed esteri, come anche fonti non scritte, come rinvenimenti archeologici, sono stati adoperati per ricostruire la storia dei Parti. L'Imperatore romano Tiberio (r. 14–37 d.C.) venne coinvolto nel colpo di Stato, attuato da Farasmane I di Iberia, per collocare suo fratello Mitridate sul trono di Armenia assassinando l'alleato dei Parti, il re armeno Arsace. [83] Tiridate fuggì presso i Romani, portando con sé uno dei figli di Fraate. [151] Lo storico Plutarco osservò che ai membri del casato dei Suren, il primo tra la nobiltà, fu concesso il privilegio di incoronare ogni nuovo Re dei Re arsacide durante la procedura di incoronazione. Quando la conquista del Characene fallì, Hyspaosines invase Babilonia nel 127 a.C. e occupò Seleucia. La retroguardia dell'esercito di Antonio fu tuttavia attaccata da un esercito partico condotto da Fraate IV in persona, e anche se l'arrivo di rinforzi permise alla retroguardia di Antonio di salvarsi, l'attacco costò molto caro ai Romani: non solo circa 10 000 soldati dell'esercito di Antonio risultarono uccisi nel corso dello scontro, ma i Parti riuscirono a distruggere le armi d'assedio che avrebbero dovuto essere impiegate per l'assedio di Praaspa; inoltre, il rovescio indusse Artavasde e la sua cavalleria armena ad abbandonare le forze del triumviro. [164] Vologase I fu il primo arsacide a far apparire sulle monete da lui fatte battere delle scritte in caratteri partici e in lingua partica insieme al greco, ormai non più compreso dalla maggior parte della popolazione. Con l'avanzata dei Parti verso occidente e la conquista delle province della Persia, nella loro arte si fanno più evidenti gli elementi che la ricollegano al passato sia protostorico sia imperiale dell'Iran. Quando Apollonio raggiunse la capitale dell'Indo-Partia, Taxila, il comandante della carovana lesse la lettera ufficiale di Vardane, forse scritta in partico, a un ufficiale indiano che trattò di conseguenza Apollonio con grande ospitalità. [238] La maggior parte dei resoconti scritti coevi sulla Partia è costituita da iscrizioni in greco, partico o aramaico. Di seguito è riportato un elenco dei governanti dell'Impero dei Parti iraniano (247 a.C. - 228 d.C.). [63] Contando su un convoglio di circa 1 000 cammelli, gli arcieri a cavallo partici venivano costantemente riforniti di frecce. [225] L'uso di questi motivi si estese fino a comprendere ritratti di re locali. [63] Essi impiegavano la tattica del "tiro alla partica", che consisteva nel fingere la ritirata, per poi voltarsi indietro e scoccare frecce contro gli avversari. Figlio di Vologases I. Usurpatore e re rivale contro Pacoro II. Figlio di Fraate IV. [223] Nella seconda fase, l'arte partica trasse ispirazione dall'arte achemenide, come esemplificato dal bassorilievo dell'investitura di Mitridate II sul Monte Behistun. L'Impero partico fu riunificato sotto un unico sovrano solo a partire da Vologase IV (r. c. 147–191), il cui regno fu caratterizzato da un periodo di pace e stabilità. Quando ci si rivolge a un'azienda o a un individuo nella corrispondenza commerciale, il nome e l'indirizzo del destinatario si scrivono sulla parte superiore del foglio a sinistra (anche a destra) prima della data (se c'è già l'intestazione, l'informazione non si ripete). [9], Le relazioni tra la Partia e la Greco-Battria si erano nel frattempo deteriorate e le forze di Mitridate ne conquistarono due eparchie durante il regno di Eucratide I (r. c. 170–145 a.C.). Figlio di Artabano II. [47] Si narra che, quando il filosofo greco Apollonio di Tiana visitò la corte di Vardane I (r. c. 40–47 d.C.) nel 42 d.C., egli espresse la volontà di viaggiare in Indo-Partia, per cui Vardane gli fornì la protezione di una carovana. [186], L'estensione del patronato arsacide del Zoroastrismo è dibattuto nella storiografia moderna: il Mazdaismo si era evoluto in una prima forma di Zoroastrismo già in epoca partica, ma non è chiaro fino a quale portata la corte arsacide aderì a questa religione. [27] Ctesifonte, invece, potrebbe non essere diventata la capitale ufficiale fino al regno di Gotarze I (r. c. 90–80 a.C.). Tuttavia, scavi archeologici in ex centri urbani partici hanno portato alla luce insediamenti che potrebbero aver sostenuto grandi popolazioni e dunque una grande risorsa di manodopera. [38] Fraate II marciò contro questa coalizione, ma fu vinto ed ucciso in battaglia. Albero genealogico degli Arsacidi dettagliato, licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike, Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported License, Figlio di Arsace I. Accettato lo status di re vassallo sotto i Seleucidi dopo aver subito una sconfitta da parte del re Seleucide. Fraate tuttavia rifiutò tali condizioni di pace, salvo il concedere la libertà a Demetrio, che inviò in Siria. Il tentativo da parte di Meherdates di impadronirsi del trono di Partia, tuttavia, fallì a causa dei tradimenti del governatore di Edessa e di Izates bar Monobaz di Adiabene; catturato ed inviato a Gotarze, gli fu consentito di vivere, ma subì la mutilazione delle orecchie, in modo da impedirgli di ereditare il trono. [7] La scarsa attenzione dedicata alle province orientali del loro impero dai sovrani seleucidi di Siria permise al satrapo Andragora di rivoltarsi e separare la Partia dal resto dell'Impero intorno al 247 a.C.; poco tempo dopo, intorno al 238 a.C., la Partia fu invasa dai Parni, condotti da Arsace I, che deposero Andragora e si impadronirono della regione, fondando così l'Impero partico, come narrato dallo storico romano Giustino: «Hic solitus latrociniis et rapto vivere accepta opinione Seleucum a Gallis in Asia victum, solutus regis metu, cum praedonum manu Parthos ingressus praefectum eorum Andragoran oppressit sublatoque eo imperium gentis invasit.», «(Arsace) era dedito a una vita di saccheggi e di ruberie quando, ricevuta la notizia della sconfitta di Seleuco contro i Galli, non avendo più paura del re, attaccò i Parti con una banda di predoni, rovesciò il loro prefetto Andragora, e, dopo averlo ucciso assunse il comando sulla nazione», Il perché la corte arsacide abbia scelto retroattivamente il 247 a.C. come il primo anno dell'era arsacide non è chiaro.

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