– Nell’art.1 gli Enti locali, le Regioni e lo Stato, nell’ambito delle rispettive competenze, 55, La Corte Costituzionale sulla coprogettazione, Piena legittimazione dell’art. ! Che poi è un modo – pragmatico – per dire qualcosa di molto simile a quanto un’impostazione sussidiaria afferma facendo riferimento a categorie di pensiero filosofiche e politologiche. (Ruolo del terzo settore). A vent’anni dalla legge 328, nuove risorse per il welfare e prossimità dei servizi per ripartire 14 Novembre 2020 comunicazione L’eredità e le sfide future a vent’anni dalla Legge 328 del 2000 sul sistema integrato delle politiche sociali e il suo impatto sui territori. – L’art. Quali sono e cosa fanno gli enti del terzo settore? 5. 55 da parte della Corte costituzionale, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Fondo nazionale per la non autosufficienza. 2. 1. Ecco che il significato del terzo settore, lo stesso di ciò che viene definito come no profit. Ad oggi la Regione Calabria ancora non l’ha recepita. Questa è la legge che promuove interventi sociali, assistenziali e sociosanitari per garantire un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà. rappresenta il punto di arrivo di un lungo dibattito parlamentare, che prese avvio nel 1969 con il LEGGE 328 DEL 2000 La Legge 328 del 2000 è la "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali". nell’espletamento dei servizi e delle prestazioni, anche economiche (reddito minimo di inserimento, invalidità civile, ecc.). 55 del Codice del Terzo settore. Ruolo degli organismi di Terzo Settore: lo Stato, le regioni e gli enti locali riconoscono, promuovono, agevolano il sostegno e la qualificazione Legge 328/2000 – Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali obiettivi e dalla determinazione dei criteri per l’accesso ai servizi. L’8 novembre di 20 anni fa il Parlamento Italiano approvava la Legge 328 intitolata “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” Legge 8 novembre 2000, n. 328 (pubblicata sulla GU Serie Generale n. 265 del 13-11-2000 – Suppl. In sostanza, non dedicando attenzione ad una concettualizzazione accurata del Terzo settore – che pure era disponibile in nuce nelle grandi leggi del 1991, la 381 sulla cooperazione sociale e la 266 sul volontariato, e nella disciplina delle onlus del 1997 – non crea un effetto dirompente tale da consentire lo sviluppo di un filone di relazioni diverso rispetto a quello ordinario – relazione tra cliente pubblico e fornitore di terzo settore, nell’ambito di uno scambio tra prestazioni e corrispettivo – a partire dalla specificità del Terzo settore, da quella sua natura ibrida di soggetto privato con finalità di interesse generale che era ben delineato dalle normative sopra citate. #!#$ ! Vero è, se volessimo tentare un’esegesi del testo della 328/2000, che nella mente del legislatore, sottilmente statalista e come si è visto, ancora estraneo alla cultura della sussidiarietà orizzontale che sarà introdotta in Costituzione l’anno successivo, tale sistema integrato è quello dei diversi livelli istituzionali – Comuni, Province, Regioni, Stato enunciati nella legge in quest’ordine nell’ambito di una impostazione, questa sì presente, di sussidiarietà verticale  – che poi si rapportano agli “altri”, al Terzo settore, coinvolgendolo nella programmazione e nella gestione nelle forme prima trattate; è quindi un sistema integrato di istituzioni pubbliche che “ha tra gli scopi anche la promozione della solidarietà sociale, con la valorizzazione delle iniziative delle persone, dei nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto e di reciprocità e della solidarietà organizzata” che sono quindi destinatari terzi dell’azione promozionale del sistema integrato e non parte di esso. Tra l’inerzia nell’avvio dei piani di zona e la loro decadenza nella seconda metà degli anni Duemila con lo svuotamento del fondo nazionale per le politiche sociali, l’epoca dei piani di zona si chiude prima che i diversi soggetti riescano a far emergere prassi positive consolidate; ciò non impedisce a tali strumenti di esercitare un certo fascino, tale da farne un modello concettuale anche in successivi e più avanzati provvedimenti come la coprogrammazione prevista dall’art. semplificazione amministrativa, fino a giungere a forme di aggiudicazione o negoziali che Onlus rappresenta uno dei principi cardini della Legge. nell’indicazione delle priorità e dei settori di innovazione con la concertazione delle risorse umane e, finanziarie locali. La l. 328/2000 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) Nel complesso disegno della legge, la costruzione del sistema integrato dei servizi sociali è basata sulla collaborazione tra pubblico e privato, in esplicito omaggio al principio di sussidiarietà orizzontale. 8: Le regioni determinano gli ambiti territoriali di norma coincidenti con i distretti sanitari, prevedendo incentivi a favore dell’esercizio associato delle funzioni sociali in ambiti territoriali. La domanda è più complessa di quanto sembra; richiede un esame sia del dato giuridico, sia delle effettive prassi che sono seguite all’approvazione della legge e richiede di interrogarsi sulla misura in cui la legge 328/2000 abbia marcato, relativamente al Terzo settore, la differenza tra un “prima” e un “dopo”, se quindi sia cambiata, grazie alla legge, la considerazione del Terzo settore e in che modo. $ $ ! È evidente che mentre sui primi due atti è possibile sviluppare un discorso compiuto, sugli altri due ci scontriamo con la molteplicità delle soluzioni regionali adottate, con la conseguente difficoltà di formulare un giudizio sintetico. Il ruolo attivo nella legislazione nazionale Claudio Goatelli 24 La Legge 328/2000 ( legge quadro sui servizi sociali ) La legislazione nazionale Legge 328/00: l’art. La defini… La legge 328/2000 fotografa le relazioni tra enti pubblici e Terzo settore con riferimento ad un periodo specifico, in cui da una parte il ricorso al Terzo settore per la gestione dei servizi di welfare era quanto mai aumentato, grazie ad una crescita vigorosa che ha accompagnato tutto il quindicennio precedente; dall’altra – anche per effetto appunto del un valore economico dei servizi notevolmente cresciuto – le modalità di rapporto erano state ricondotte a quelle in diffuse nella generalità dei settori di mercato. In tale contesto assume un ruolo rilevante, nel garantire ai cittadini un sistema integrato di interventi e di servizi sociali, cosi' come viene definito dalla legge quadro in materia (Legge 328/2000), il cosiddetto Terzo Settore, formato da organizzazioni di varia natura, essendo caratterizzato da … Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Osservatorio Nazionale sulla Legge 328/2000. L’intento è encomiabile, il risultato nei fatti limitato: nei contesti territoriali avanzati, dove già prima si affidavano servizi in modo accurato, si è continuato a farlo, ma in una parte rilevante del paese le pratiche deteriori – appalti sottocosto, casi mortificanti di intermediazione di manodopera – continuano e anzi si espandono. 5 è dedicato specificamente al ruolo del terzo settore e pone come obiettivo l’attuazione del territorio; il non profit ha invece la responsabilità di inserirsi in modo efficace ed incisivo 5. 1) ad assicurare il benessere dei cittadini. Ma vi è un altro punto di vista dal quale vale la pena di esaminare la questione. giuridicamente riconosciuto può essere consultato nella fase preparatoria della programmazione, L. 328/2000: gli ambiti sociali Art. principio di sussidiarietà tra Enti locali, Regioni, Stato e terzo settore. Copyright © 2021 - Associazione per la Ricerca Sociale - C.F. La legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. soggetti del terzo settore, anche attraverso politiche formative ed interventi per l’accesso al credito, agevolato e ai fondi dell’Unione Europea; devono inoltre garantire la trasparenza e la e) l’attribuzione di alcune deleghe per la revisione di norme di fondamentale importanza. – L’art. Per favorire l’attuazione del principio di sussidiarietà, gli enti locali, le regioni e lo Sta-to, nell’ambito delle risorse disponibili in base Testata iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 227, 19 luglio 2017) - ISSN 2704-7482 L.328/2000 forme di aggiudicazione o negoziali che consentano ai soggetti operanti nel terzo settore la piena espressione della propria progettualità, avvalendosi di analisi e di verifiche che tengano conto della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni offerte e della qualificazione del personale. Dal punto di vista della programmazione, il Terzo settore è tra i soggetti coinvolti, pur con la limitazione (art. a) l’enunciazione di principi generali, ripresi dalla Carta Costituzionale e dalla produzione, normativa di questi ultimi anni; Condividi questo articolo. con eventuali misure economiche, e la definizione di percorsi attivi volti ad ottimizzare l’efficacia, delle risorse, impedire sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle risposte”. 2. 97294540154 - Informativa sulla privacy I rapporti tra Enti locali e terzo settore, con particolare riferimento ai servizi alla persona, sono $ $! Art. # !"! Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. costruzione dei servizi sociali a rete si realizza mediante la collaborazione tra i diversi soggetti L’eredità e le sfide future a vent’anni dalla Legge 328 del 2000 sul sistema integrato delle politiche sociali e il suo impatto sui territori. 1 e art. POSIZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE QUADRO N. 328/2000 . La Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali 328/2000, b) una nuova articolazione di competenze fra Stato, Regioni ed Enti locali, ripresa dal Decreto Epigrafe Capo I Princìpi generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali 1. 1.1 Introduzione storica al Terzo Settore – 1.2 Caratteristiche e funzioni del settore non profit – 1.3 La legislazione del Terzo Settore – 1.4 Analisi e punti critici 1.1 Introduzione storica al Terzo Settore Il settore non profit è nato tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta. DOPO DI NOI) ... indirizzati alle famiglie e/o agli Enti del Terzo settore, sempre con la presenza attiva degli Ambiti territoriali e delle Unità di valutazione multidimensionale delle Aziende Sanitarie. Ordinario n. 186).. L. 8-11-2000 n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Si coglie come la 328/2000 e gli atti conseguenti intuiscano alcune possibili derive indesiderate di tale evoluzione: la legge dispone infatti che gli enti pubblici “promuovono azioni per favorire la trasparenza e la semplificazione amministrativa nonché il ricorso a forme di aggiudicazione o negoziali che consentano ai soggetti operanti nel terzo settore la piena espressione della propria progettualità” (art. Cos’è la 328/2000 La legge 328 è un provvedimento normativo relativamente sintetico , considerata la sua portata storica: è composto infatti di soli 30 articoli, suddivisi in sei capi. Le Regioni disciplinano anche le modalità Legge 328/2000 - Sistema integrato dei Servizi Sociali ... della presente legge. 13 novembre 2000, n. 265, S.O. Paolo Ferrario, i PIANI DI ZONA nella Legge 328/2000 10 COMUNI negli AMBITI TERRITORIALI d’intesa con la ASL in concertazione con i SOGGETTI DEL TERZO SETTORE PIANO di ZONA Fonte: Legge 328/2000 art. E avrà bisogno a sua volta, entro il prossimo anno, di ben 20 decreti ministeriali perché funzioni, nella pratica, tutto quanto previsto. La legge 328/2000, accanto a quanto sopra richiamato direttamente rivolto al Terzo settore, rappresenta, come è noto, in primo luogo il tentativo di riorganizzare il welfare; e lo fa ripensandolo e ri-concettualizzandolo come “sistema integrato di interventi e servizi”. 5), espressione in cui si coglie l’eco di quanto stava accadendo nei territori e si voleva evitare: la creazione di un mercato del welfare al ribasso, dove il Terzo settore stava in molti casi diventando un fornitore di ore di lavoro a basso costo. per valorizzare l’apporto del volontariato nell’erogazione dei servizi. Peraltro anche il volontariato non. Ciò premesso, la risposta alla domanda iniziale è articolata e richiede di esprimere tanto le ragioni per cui la Legge 328/2000 ha rappresentato una svolta, oltre che per il welfare, anche per il ruolo del terzo settore, tanto quelle che possono indurci a formulare un giudizio più moderato. 5. livelli minimi di prestazioni che devono essere riconosciuti a tutti i cittadini con la specificità degli I campi obbligatori sono contrassegnati *. – L’art. Princìpi generali e finalità. 4) e quindi devono adottare il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa e che “oggetto dell’acquisto o dell’affidamento … deve essere l’organizzazione complessiva del servizio o della prestazione, con assoluta esclusione delle mere prestazioni di manodopera…” (art. Diritto alle prestazioni. Si tratta del decreto legislativo più corposo (104 articoli) tra i cinque emanati dopo la legge delega per la riforma del Terzo settore (106/2016). nell’ambito della programmazione ed erogazione dei servizi, con una sempre più qualificata 19 della legge 328/2000) della partecipazione alla rete dei servizi “con proprie risorse”, dizione che rischierebbe di portare ad esiti limitativi. settore sono coinvolti nella programmazione, progettazione, realizzazione dei servizi sociali, Uff. stimolare forme innovative di collaborazione e di consultazione con le varie realtà presenti sul 3. c) l’individuazione di nuovi strumenti di pianificazione e di omogeneizzazione degli interventi, I Comuni hanno dunque il compito di garantire l’accesso e la qualità dei servizi, ma anche di. L. 8 novembre 2000, n. 328 (1) Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ... 18 della presente legge. Ma, di fatto, nella breve stagione in cui i piani di zona si sviluppano, vi è una tendenza a cercare il coinvolgimento degli enti di Terzo settore. Grafica e sviluppo Pensieri e Colori. 7 del dpcm 30/3/2001, che disciplina uno strumento di relazione potenzialmente diverso, le “istruttorie di coprogettazione”, non avendo un fondamento solido nella specificità del Terzo settore ma nella eccezionalità della materia trattata (“interventi innovativi e sperimentali”), finisce per avere nei fatti un recepimento residuale per lungo tempo; è vero che almeno una decina di Regioni adottano atti che contemplano questo istituto, ma l’applicazione effettiva rimane scarsa sino a che viene poi paradossalmente riscoperto nel momento in cui, grazie alla diversa consapevolezza portata dalla Riforma del Terzo settore, le istruttorie di coprogettazione sono investite di nuovo intesse come strumento talvolta percepito come più “sicuro” nella fase in cui il dibattito sull’art. Nella co-progettazione devono essere soddisfatte le seguenti condizioni: 1. Una misura volta alla promozione di interventi sociali, assistenziali e sociosanitari per le persone e le famiglie in difficoltà. È detta Legge quadro perché integra i servizi Leggi tutto… essere autorizzate ed accreditate dai Comuni (art.11), per cui devono predisporre anche una Carta Per realizzare questo obiettivo gli Enti pubblici, nell’ambito delle risorse disponibili, in base ai piani, nazionali, regionali, di zona e comunali, devono promuovere azioni per sostenere e qualificare i Richiede inoltre di guardare ad un complesso di atti che insieme definiscono l’effettiva declinazione della 328/2000 su questi temi: la legge 328/2000 stessa, il dpcm del 30 marzo 2001 che, in attuazione a quanto previsto dall’articolo 5 della legge (“Ruolo del Terzo settore”), adotta delle linee di indirizzo sui “sistemi di affidamento dei servizi alla persona”, le leggi regionali attuative della 328/2000 e gli atti regionali (di rango diverso, a seconda delle Regioni) che, in attuazione con il dpcm di cui sopra, disciplinano in specifico il ruolo dei soggetti di Terzo settore. Sezioni: Normativa nazionale, Punti di vista, Tag: welfare | coprogettazione | Codice terzo settore | coprogrammazione | enti pubblici | l. 328/2000, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Pubblicata nella Gazz. La legge 328/2000, di indiscutibile rilievo per l’evoluzione del welfare del nostro Paese, è una legge importante anche rispetto al ruolo e alla concezione del Terzo settore, che ne rappresenta uno dei principali attori?

Attore Con I Baffi Americano, Manzoni Ppt Mondadori, Belle E Sebastien Amici Per Sempre Raiplay, Auguri Per Le Mamme, The Picture Of Dorian Gray Duplicity,